ARATE ! ARATE ! ARATE !

SERVE METODO, CONCRETEZZA, RISPETTO DEI TEMPI E COMPETENZA.

Uno slogan, un appello, qualunque cosa sia lo ha detto il Ministro alle politiche agricole , Maurizio Martina, circa dieci giorni fa, quando ha incontrato a Bari il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, il commissario per l’emergenza Giuseppe Silletti e l’assessore alle risorse agroalimentari Regione Puglia, Fabrizio Nardoni.

Martina ha informato la stampa di tutti, o quasi, i dettagli relativi alle misure previste dal piano di emergenza, da adottare a causa della presenza della Xylella fastidiosa nell’area salentina e che ha infettato migliaia di alberi d’ulivo in Puglia.

Ha parlato di estirpazione di piante non produttive entro la fine del mese di aprile e la creazione di una fascia cuscinetto che consenta una separazione netta. Resta obbligatorio per tutti, ha dichiarato, l’aratura e le tecniche agronomiche. Poi, l’utilizzo dei fitofarmaci; l’estirpazione delle piante d’ulivo infette, a partire dalla zona, cosiddetta Tagliafuoco. È  prevista l’estirpazione tra le 15 e le  35mila piante, con un impegno pari a circa 2,6milioni di euro, che fanno parte dei 13 milioni  di euro messi a disposizione per l’espianto abbattimento delle piante infette.

Nel corso della conferenza stampa hanno precisato che si tratta di #GESTIONEDELLAPARTESALENTINA, cioè contenimento dell’avanzare del batterio. In pratica, più larve si eliminano in questo periodo, meno ne voleranno.

Si è parlato ,quindi, di pratiche agronomiche di aratura, di bonifica dei territori, in modo che OGNUNO DIVENTI #SENTINELLADELPROPRIOTERRITORIO.

Tra qualche giorno tornerà il ministro Martina per verificare cosa sia stato fatto in 15 giorni e per capire lo stato di avanzamento della presenza del batterio.

Pare che nessuno desideri #ERADICAZIONIVIOLENTE e  dicono “gli abbattimenti mirati in determinate fasce territoriali, salvano tutto il resto”.

Intanto, gli ambientalisti manifestano con proteste e si oppongono all’eradicazione.

Gli ispettori fitosanitari eseguono campionature e monitoraggi delle piante di ulivo nel raggio di 200 metri dall’area in cui sono concentrati gli alberi colpiti dal batterio.

A Bruxelles, Vendola sottolinea come, “oltre al problema economico, l’ulivo per la Puglia sia anche una questione “identitaria”.

La Puglia ha 60milioni di ulivo, e 4-5 milioni hanno secoli di vita. Non sono solo straordinarie sculture naturali, ma anche un grande patrimonio di biodiversità. Gli agricoltori pugliesi sono vittime” di questa situazione, non devono essere considerati come colpevoli, devono essere aiutati ad affrontare un passaggio così drammatico”. Secondo il governatore pugliese “occorre interrogarsi sulla vulnerabilità delle frontiere dell’Europa” dato che “la Xylella è stata probabilmente importata dall’America latina. Quindi c’è un problema di sicurezza su tutto ciò che circola nel vecchio continente”. E chiede che l’Ue scelga la strada del finanziamento delle attività di ricerca”.

Eradicazione delle piante infette in poche settimane, quindi… e le piante sane ? Vendola risponde “Si vedrà nella decisione comunitaria che sarà assunta a fine mese. Per quello che ci riguarda, ora è importante colpire le piante che sono focolai di infezione e di propagazione del batterio”.

Alessandra Lofino

19 aprile 2015